Chiesa di San Grato a Montesinaro


Situata in un punto di favore a Montesinaro, la
chiesa di San Grato, edificata nel 1715, gode della vista su tutta la Valle del Cervo.

Le prime avvisaglie della nascita della parrocchia di Montesinaro si ebbero nel 1733, quando i montesinaresi – così come gli abitanti di San Paolo e Rosazza – manifestarono la loro volontà di separarsi religiosamente da Campiglia, a seguito della scissione del comune unico di Valle. Volontà ostacolata dall’allora parroco di Campiglia, don Francesco Francesio, solo nel 1749 la chiesa di San Grato ottenne alcune piccole concessioni, per volere del Vescovo di Vercelli, Mons. Gian Pietro Solaro.

Il 18 marzo 1754 la parrocchia di Montesinaro acquisì la sua autonomia. Fu a causa del progressivo e duraturo spopolamento che, con Decreto del 30 giugno 1986, Mons. Albino Mensa, amministratore apostolico della diocesi di Biella, proclamò l’unificazione della parrocchie di San Michele di Piedicavallo e quella di San Grato di Montesinaro.

Ricorrenze e festività

La Festa Patronale si celebra la prima domenica di settembre, poiché il giorno dedicato a San Grato è il 7 settembre.
Il 15 agosto si celebra l’Assunzione in Cielo della Vergine Maria con una processione lungo la strada principale di Montesinaro.

Orari delle celebrazioni

La S. Messa domenicale si tiene alle ore 9.45.

Di seguito l’elenco dei parroci che si sono succeduti nella parrocchia di San Grato a Montesinaro:

  • don Giovanni Lorenzo Jacazio, della Valle (1754-1774)
  • don Giovanni Battista Biglia, di San Paolo (1775-1780)
  • don Giovanni Batta Vanni, di San Paolo (1780-1799)
  • don Giuseppe Gaya (1800-1803)
  • don Giacomo Miniggio, di Pettinengo (1803-1805)
  • don Serafino Ormezzano (1805-1809)
  • don Bartolomeo Mattasoglio, di Quittengo (1810-1830)
  • don Paolo Maria Gastaldi (1831-1832)
  • don Agostino Carlo Corte, di Callabiana (1832-1876)
  • don Secondo Golzio, di San Giuseppe di Casto (1877-1878)
  • don Lorenzo Bodoira, di Pettinengo (1879-1892)
  • don Emilio Sereno (1892-1895)
  • don Giovanni Batta Salice, di Sordevolo (1895-1897)
  • don Eustachio Fantone (197-1802)
  • don Stefano Mosca, di Biella (1902-1934)
  • don Pierino Detoma, di Zubiena (1934-1937)
  • don Egidio Macchieraldo, di Cavaglià (1938-1943)
  • don Luigi Maria Magi, di Montefiore Conca (1944-1961) [link interno]
  • don Giuseppe Barbieri, di (1961-1976)
  • don Elios Contini, di Carmagnola. Economo spirituale di Piedicavallo e Montesinaro e arciprete di Rosazza (1976-1979)
  • don Giuseppe Layolo, di Borgomanero (1979-ad oggi)